Lo Shiba NON è un'akita!!!

Uno dei luoghi comuni che più mi infastidisce è quello che descrive “lo Shiba come un piccolo Akita”. Non sono permalosa (forse un po’ si) , e non temo crisi d’identità (l’ego dello Shiba e dello shibista tende ad essere smisurato). Però è vero che questo luogo comune crea una forte ed errata immagine di entrambe le razze. La cosa più irritante è che questa “visione” delle due razze è prettamente del sud Europa. Quando ho chiesto ai nordici, ovvero allo “ Shibismo” leader in Europa, come avessero risolto questo problema. La risposta è stata di attonita incredulità: “ma davvero c’è chi pensa questo!??!” Ebbene si, capita! Essendo lo Shiba una razza in crescita ed essendo storica in Italia una “colonia” di Akita e Akitisti, comincia a sentirsi l’esigenza di un raffronto fra le 2 razze, quella storicamente radicata in Italia (Akita) e quella “nuova” (Shiba). Si tenga presente che la prospettiva del raffronto è, ovviamente, Shiba-centrico. Gli akitisti , mi perdoneranno per questo, ne sono certa! E’ pur vero che l’esigenza di parlare in ottica Akita è probabilmente minore, in quanto l’Italia da sempre è paese leader della razza in occidente. Sia storicamente che morfologicamente che geneticamente lo Shiba e l’Akita sono inaccomunabili. Persino le funzioni definite nello standard sono differenti e assai lontate: l’Akita è un “working dog”, ovvero è un cane da lavoro, lo Shiba è “hunting”, ovvero è un cane da caccia, come tutte le altre razze native. Lo Shiba è la razza asiatica più antica, l’Akita quella nativa giapponese più recente. Lo Shiba è la razza che meno ha avuto cambiamenti dalle glaciazioni ad oggi, così come le altre native(Shikoku, Kyushu, ecc.), l’Akita ha avuto una storia recente travagliata e complessa fatta di molte “evoluzioni”. Il Tipo dello Shiba è arrivato a noi attraverso un’opera di pura conservazione. Il tipo dell’Akita è frutto delle vicissitudini e delle scelte operate nella storia più recente. Geneticamente sono le 2 razze native più distanti. Per esempio l’unico colore che Akita e Shiba hanno in comune è il rosso. Non esiste il nero né il gene Tan nell’Akita, così come non esiste il tigrato nello Shiba. Persino il bianco nelle 2 razze è differente: lo Shiba non è bianco, semplicemente il rosso è così diluito da amalgamarsi all’urajiro.Spesso lo Shiba “cream”, come viene correttamente definito all’estero, ha le orecchie rossastre e non manca mai di normo pigmentazione nera. Lo Shiba “cream” in realtà è geneticamente rosso. L’Akita è veramente bianco solido. Le morfologie sono profondamente differenti. La testa dello Shiba è un gioco di linee continue e pulite. La testa dell’Akita, all’opposto, è formata da linee spezzate e marcate. La testa dell’Akita ha profili e proporzioni più corte, anche se sempre mesocefalo. La testa dello Shiba ha un andamento nettamente lupoide, con linee allungate, pulite, continue. La testa dello Shiba è un gioco di triangoli: triangolare la testa vista dall’alto, triangolare con forte inclinazione l’occhio, triangolare l’ampia fronte piatta. L’occhio dell’Akita è più frontale di quello dello Shiba, che invece è più grande e inclinato. Le orecchie dello Shiba, essendo rapportate all’inclinazione degli occhi, sono quindi più alte e piccole.La punta del muso dell’Akita è a sezione più tendente allo squadrato, mentre lo Shiba ha muso pieno e stondato sotto il tartufo. Il collo dell’Akita è più potente e corto. Le costruzioni sono a dir poco opposte. L’Akita ha un baricentro molto più alto dello Shiba. Il rapporto gomito terra è nettamente maggiore del garrese gomito. Lo Shiba può tendere allo 1:1. Il tronco dello Shiba ha forme più allungate. Dello Shiba si dice: “tronco lungo rene corto”. L’Akita ha tronco nettamente raccolto sulle proporzioni generali. La top line dello Shiba è perfettamente parallela alla linea d’orizzonte. L’Akita ha dorsale contro inclinata che risale al garrese. La cassa toracica dello Shiba è ellittica “a uovo”. L’Akita tende ad essere più piatta ed “un’andamento più breve”. Lo Shiba è più angolato dell’Akita. Il movimento dello Shiba ha forte presa sul terreno e ricorda un 4X4, ovvero è a “4 zampe motrici”. Il collo in movimento è inclinato di 45-55 gradi circa, la testa protende in avanti da buon segugio. Il bilanciamento della figura nello Shiba è fatto per la caccia di altura, scogliera, terreni accidentati e boschivi. La struttura è elastica e solida da buon saltatore. Pertanto non può mai essere pesante né linfatico o nevrile. Spesso lo Shiba di buona selezione da giovane appare un po’ “smilzo”. In movimento, nello Shiba, la dorsale mantiene il parallelismo con l’orizzonte. L’ampiezza del movimento è media, mai troppo aperta e volante, né rigida e corta. E’ un movimento brillante ed elegante. Il movimento dell’Akita è un incedere a trazione posteriore con movimento “risalente”. L’Akita necessita di più spazio per acquisire velocità e stabilità di andatura. E’ un movimento “d’imperio”, maestoso. L’aspetto generale dello Shiba è di estrema naturalezza, il look, le proporzioni, il tipo è quello di un canide ancestrale, piccolo predatore della boscaglia montuosa. L’Akita esprime austerità e impone la propria presenza. L’espressione dell’Akita è di ieratica dignità e distacco. Lo Shiba ha espressione arrogante se non presuntuosa, dagli occhi traspare impeto e furbizia. Se l’Akita esprime sempre austera regalità, lo Shiba esprime sempre pura, sobria, nobiliare eleganza. Costruzioni e movimento sono diversi, come diversa è il tipo e lo stile espresso nelle 2 razze. Il portamento della testa nell’Akita è alto. L’Akita anche in movimento affronta l’estraneo, incedendo con forte impatto frontale. Lo Shiba protende la testa in cerca di emanazione del selvatico. Trovata la traccia, immediatamente abbasserà la testa per meglio seguire la traccia, similmente ai segugi occidentali. La testa alta nello Shiba è un’anomalia spesso data dallo stile di Handling in relazione allo show. La top line nell’Akita è leggermente contro inclinata: dalla punta delle anche, leggermente sopraelevate, al garrese l’andamento non è perfettamente parallelo alla linea d’orizzonte ma risalente. Top Line dello Shiba rimane piatta e in linea con l’orizzonte. Se il pelo è di perfetta tessitura è ben visibile il “ventaglio” sul garrese. Il tronco nello Shiba si apre durante il movimento. Il tronco nel’Akita rimane compatto. Pertanto l’allungo degli arti anteriori è maggiore nello Shiba così come nel posteriore. Il movimento dell’Akita, prende velocità e regolarità sulla distanza con lento accrescimento di potenza. E’ un movimento di forte regolarità e resistenza. Lo Shiba è immediatamente regolare nel movimento che esprime elasticità ed efficienza nei repentini cambi di direzione. Ha forte presa di terreno. Evidenti le linee spezzate dell’Akita e continue dello Shiba, soprattutto all’altezza dell’arcata zigomatica. Occhio più piccolo e meno inclinato, maggiore stop e posizione più sub frontale nell’Akita. Il disegno nello Shiba dell’occhio è di un triangolo scaleno, ben evidenti devono essere le differenze nei lati. Essendo l’occhio più grande nello Shiba è più frequente il difetto grave di occhio mal disegnato o tondeggiante. Orecchie più distanziate ed inclinate nell’Akita, nello Shiba orecchie più erette e con posizione più alto. Una fronte insufficiente nello Shiba porta ad una testa lupina. Guance più ampie e tondeggianti nell’Akita, nello Shiba permangono i giochi di triangolarità. Guance che escono leggermente dai profili del collo.

Elettra Grassi