Di dr Elettra Grassi
Doppio appuntamento nel 2006 per le razze nipponiche, Helsinky infatti ospitava non solo l’Europea ma anche il Japan Show, organizzato dalla delegazione del Japan Kennl Club (JKC).
Numerosi i partecipanti in tutte le razze : 51 gli Akita, 85 i Japanese Chin, addirittura 115 i Japanese Spitz, e 85 gli Shiba: a memoria in Europa mai questa razza ha raggiunto un numero così elevato di presenze ad uno show!
Grande soddisfazione per la delegazione nipponica non solo per aver ottenuto una così ampia partecipazione da tutta Europa e da oltreoceano, ma anche perché per la prima volta tutti i giudici presenti erano allevatori delle razze giudicate.
Per gli Shiba il giudice designato era mr Fujie Shigeki, noto allevatore di shiba, vincitore tra l’altro dell’ultimo Asian Show 2006, con un soggetto Black &Tan.
Inutile dire che la tensione fra i partecipanti era alle stelle!
Efficiente l’organizzazione del ring e dei giudizi: per ogni cane il giudice ha compilato sia una scheda a crocette in Inglese/Giapponese, sia un normale giudizio con l’aiuto di una interprete nipponica.
La presenza delle schede ha trovato notevole riscontro poiché erano specifiche per razza, e organizzate per punti analitici, dove per i singoli caratteri erano elencati possibili pregi e difetti.
Questo ha aiutato moltissimo gli allevatori e appassionati nel comprendere come venissero valutati i caratteri di tipo e con quale metro, e cosa venisse realmente considerato difetto o pregio.
Il giudice, esaminato il soggetto, compilava la scheda e in seguito dettava il giudizio sulla medesima traccia..Venivano così definiti in maniera precisa e analitica per ogni soggetto, pregi e/o difetti per i singoli caratteri di tipo.
I partecipanti hanno così potuto non solo gareggiare in un evento da record con uno specialista nipponico, ma anche avere una valutazione esatta dei soggetti.
Si è partiti dagli juniores sia maschi che femmine, 6 i presenti per classe.
Su tutti primeggia la bella femmina Black’s Royal Andromeda, di allevamento Finlandese, che in seguito si imporrà come BISS Juniores.
Nella classe giovani maschi è stato impegnato il primo soggetto italiano: il giovanissimo Yoritomo del Biagio.Nove i soggetti di tutte le nazionalità impegnati in questa classe: diversi i cani scandinavi, un soggetto dal Giappone di proprietà spagnola, un soggetto inglese del notissimo allevamento inglese Vormund e di proprietà russa.
Proprio Vormund to Russia White Love strappa il primo piazzamento nella classe. Un meritato 4th posto per Yoritomo dietro al giapponese Takechiyo Go Enshuu Hiroseso che il giorno dopo conquisterà la classe giovani all’europea.
Niente da fare per i concorrenti della classe intermedia, su tutti prevale il giapponese Kazagoshi no Benikaze of Yokohama di proprietà scandinava.Come nota personale devo sottolineare che questo soggetto in particolare ha impressionato per l’espressione estremamente tipica e per la perfetta triangolarità degli occhi e della testa.
La open class non vedeva grande partecipazione: 2 i soggetti impegnati, su cui prevale Pei Fang Red Baron, soggetto scandinavo noto a chi segue la razza per aver già ottenuto diversi buoni piazzamenti.
La classe campioni maschi è stata la classe più numerosa e combattuta.Ben 13 i soggetti iscritti provenienti da tutto il mondo: dalle americhe al Giappone.
Sin dalla mattina serpeggiava la convinzione che facilmente chi avesse vinto la classe avrebbe conquistato l’onore del migliore di razza a questa memorabile competizione.
I nomi noti, seminoti e arcinoti non si contavano in questa classe.
Su tutti spiccavano l’americano Musashi Go Sushouu Chuchousou, già campione giapponese e americano nonché BOB all’ultima edizione di Westminster, pluri BISS agli ultimi Beikokou Specailty ( n.d.a. le monografiche autorizzate dal Nippo Club a cui accedono solo gli shiba riconosciuti dal club anche in madrepatria) e ai raduni del club americano.
Inutile ricordare che è anche uno dei pochi shiba al mondo ad avere conquistato dei BIS addirittura in più continenti.
L’altro shiba da battere era il pluri decorato Explorer’s Hiro, soggetto svedese di genealogia nipponica, di ritorno solo il week end prima dal terzo BISS consecutivo in monografica in tre settimane, nonché uno degli unici 2 soggetti in Europa ad avere conquistato un BIS ad uno show (l’altro è inglese).
Inutile descrivere questi 2 soggetti, la triangolarità dei loro occhi e del cranio, la solidità e l’armonia su una struttura perfettamente rettangolare negli 11/10, oppure le belle angolazioni e il movimento tipico e vivace…
Due i soggetti italiani impegnati in questa durissima classe : Nariaky go del Biagio e il mio Sayuki del Biagio.
La tensione in questa classe era palpabile.
Prima difficoltà da superare : ottenere il nastro rosa.
Dopo ogni valutazione dei soggetti veniva immediatamente consegnato un nastro: rosa per gli eccellenti, rosso per i molto buono, blu per i buono.
Senza distinzione di classe, e con una puntigliosità che solo un giapponese può avere, in ogni classe sono stati abbondantemente consegnati nastri di ogni colore ( in giovani maschi 5 i nastri rossi su 9 partecipanti!!!).
Inutile dire che la tensione aumentava man mano che anche in classe campioni i nastri di ogni colore venivano consegnati.
Entrambi i soggetti italiani hanno ottenuto il nastro rosa ( vi posso assicurare che è stato immediatamente e orgogliosamente annodato al guinzaglio!).
Finito il rito dei nastri, il giudice ha passato in rassegna l’intera classe ed ha selezionato la rosa dei 4 migliori.
Primo ad essere selezionato Explorer’s Hiro, poi Musashi, terzo selezionato Sayuki del Biagio, quarto l’unico Black & Tan su 85 ad aver meritato un piazzamento : lo svedese Ak-Inu-Bas Shiro Saki.Gli altri sono stati fatti uscire.
Il giudice ha poi riesaminato i 4 selezionati, su tutti ha premiato senza esitazione alcuna Explorer’s Hiro. Lo spareggio effettuato è stato fra Musashi e Sayuki , per il secondo posto.
Non male per il più giovane della classe essere portato a spareggiare con un big di questo calibro!
Purtroppo il binomio italiano (io & Sayuki) non ha dato una buona prova ( l’emozione ha tradito, ve lo assicuro!), e ha ottenuto un onorevole declassamento al 4th posto.Grandissima la delusione nella postazione italiana ( me compresa, ovvio) , anche se il giorno dopo lo stesso binomio si sarebbe ampiamente rifatto nel gareggiare con questo splendido avversario.
A Musashi verrà poi assegnata la riserva di Cacib.
Si è proseguito con la young class femmine dove ha prevalso la finlandese Juntturan Puchi Sakura su ben 12 concorrenti, WE-Sedso Nami dalla Germania ha conquistato la intermedia, e infine la norvegese Honto-no Omamori ha vinto in open su ben 12 iscritti.
L’altra classe ricca di presenze era la campioni femmine.Anche qui 13 i soggetti impegnati.
Su tutti spicca per il movimento tipico e impeccabile l’olandese multi ch. Mara-Shima The Warrior Princess che otterrà poi il Cacib e il BOS. Nastro rosa e secondo posto per l’italiana Verusca del Biagio.
Gli spareggi per le ris.Cacib e ris Cac avvenivano facendo schierare tutti i primi delle classi restanti su una unica fila, una seconda fila per i secondi piazzati (solo nastri rosa ovviamente!), compresa la classe veterani, dove ha vinto l’olandese Mara-Shima Unayama.
Alla fine proprio la classe veterani si porta via le 2 riserve a 10 anni suonati ( contemporaneamente alla delusione del team italiano!).
Lo spareggio per il BOB ha visto quindi impegnati Explorer’s Hiro e Marashima The Princess Warrior, applauditissimo da tutti i concorrenti che hanno dimostrato ancora una volta grande sportività e reso ancora più indimenticabile questa edizione del Japan Show.
Il livello dello show è stato altissimo così come la componente tecnica.
La qualità presentata in particolare dai cani scandinavi, inglesi e americana era altissima, pensando anche che sono i paesi dove la tradizione di allevamento degli shiba è più vecchia e dove i collegamenti con la madrepatria sono stati più frequenti sia nelle importazioni che nei raduni tecnici con giudici nipponici allevatori di shiba.
A maggior ragione i piazzamenti italiani sono stati straordinari in considerazione dei numeri (85!!!) e del fatto che è una delle tradizioni di allevamento più giovani.
Come nota aggiungo che, curiosamente, i piazzamenti italiani più prestigiosi sono stati ottenuti da 2 mezzi fratelli (Sayuki e Verusca) e da Yoritomo che fonde la più vecchia e la più giovane linea di sangue italiana.
Anche per il giorno successivo il ring degli shiba sarebbe stato giudicato da un’allevatrice, la finlandese E. Hiethalathi, ma questa è un’altra storia!
Si può davvero dire che per gli shiba ad Helsinky 2006 la tipicità vince!
BOB
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BOS |
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