
| L'acquisto di un cane di razza: |
I documenti La consegna Come Acquistare un cucciolo Come Acquistare uno Shiba
| La Razza: |
Il Temperamento L'addestrabilità Luoghi comuni ( Lo shiba deriva dal Chow chow - Lo shiba è un nordico - il Bianco & il Tigrato...) L'alimentazione Lo shiba non è un'Akita (differenze di Tipo ovvie..ma non troppo!)
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Il Pedigree, l'Anagrafe Canina, il Libretto Sanitario/Passaporto EU
I cani, come le persone, e come OGNI elemento della società italiana, devono essere provvisti di tutti i documenti dovuti per legge, senza sovrapprezzo. Ovviamente i cani, come tutto in Italia, sono estremamente burocratizzati e quindi la carta dovuta è moltissima.
Oltre la normale ricevuta di pagamento, il cane di razza deve avere il pedigree. Questo documento non serve come pass per le competizioni, ma è la Carta d'Identità dell'animale. Essendo inoltre documento personale del cane, esso deve seguire l'animale per tutta la sua vita. Chiaramente per un cucciolo è impossibile la consegna contestuale di questo documento visto che i tempi di erogazione per l'Italia varia dagli 8 mesi ai 2 anni (Ahimè!).
E' buona norma, comunque, mostrare i documenti dei genitori e i moduli di deposito per la richiesta del pedigree del cucciolo (con ricevute di pagamento). I moduli che devono essere mostrati sono attualmente 2 : Mod. A (dichiarazione di nascita) e Mod. B , che è la richiesta effettiva di erogazione del documento. In questa richiesta deve comparire il nome del Vs cane e il Microchip inoculato. Le ricevute di pagamento del deposito di questi documenti attestano che il pedigree è in corso di emissione. Il costo effettivo di un pedigree è di circa 20 euro, e come già detto essendo la carta d'identità del cane, è un documento del cane stesso: non è nè dell'allevatore (che non lo può nè rivendere nè riciclare su altro cane) nè del proprietario (che non se lo può tenere in caso di cessione dell'animale). Il pedigree è esattamente come la Vs Carta d'Identità, ed attesta che il cane che state comprando è effettivamente quel cane e di quella razza.
L'obbligo di legge per qualsiasi cane è l'iscrizione all'Anagrafe Canina. In tal senso ogni regione ha le sue regole (per non dire ogni campanile). Per quanto riguarda l'Emilia Romagna, l'iscrizione in anagrafe canina deve avvenire da parte dell'allevatore entro 30 gg e l'inoculazione sull'animale entro 60gg. Tale operazione produce un volume di carta che vi stupirebbe, che vi assicuro, non potete nemmeno immaginare, e su cui non mi voglio dilungare. Per quanto concerne chi prende il cucciolo, deve sapere che con la copia di Iscrizione all'Anagrafe canina d'origine (che noi forniamo regolarmente) deve andare a fare la registrazione presso la propria anagrafe entro i termini di legge. Al contempo, l'allevatore informerà la propria anagrafe di competenza che il cane è stato ceduto presso la nuova famiglia, pertanto i tempi di carico e scarico dell'animale da un'anagrafe all'altra sono verificabili dall'autorità di competenza. Il Microchip di identificazione del cane sul documento di Anagrafe Canina è il medesimo del pedigree così come i dati identificativi.
Il Libretto Sanitario, viene fornito dal veterinario che ha seguito la cucciolata e attesta le profilassi eseguite sull'animale. Anche in questo caso è buona norma che sul Libretto sia riportato il Microchip di Identificazione del cane. Noi non forniamo il Passaporto EU a meno che il cane non sia ceduto all'estero, nel qual caso è dovuto. Sarà premura del proprietario fare il passaporto al proprio animale presso la Asl di competenza (dovete portare il cane in originale, l'iscrizione all'Anagrafe canina, e il Libretto Sanitario in originale ). E' consigliabile fare in ogni caso il passaporto poichè, a differenza del libretto, è un documento legalmente riconosciuto. A tal fine verrà consegnata anche una fustella ( codice a barre del Microchip) da applicare al Passaporto EU in originale. Nel momento in cui avrete il Passaporto Eu, si devono registrare tutte le vaccinazioni e profilassi sanitarie su tale documento e NON sul libretto.
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La Legge Reg. 5 del 2005 in materia di benessere animale prevede l'impossibilità di consegnare un cucciolo prima dei 60 gg compiuti.
Nel caso dei Ns cuccioli, per prassi, da sempre, non consegniamo MAI i cani prima dei 75gg compiuti. Questo non per vezzo ma per necessità etologica della razza. Essendo lo shiba un cane particolare e sopratutto un cane ancestrale, è meglio sia per la famiglia che lo accoglie che per il cane stesso, aver avuto la massima socializzazione coi fratelli e la miglior educazione da parte della madre possibile. 15 gg in più vi sembreranno poco ma su un cucciolo è un'intera era di sviluppo. Si deve anche tener conto che essendo la Ns un'attività amatoriale e famigliare, i cani rimangono sempre in un contesto casalingo e questo giova moltissimo alla socievolezza e nella "domesticazione" di questo cane, che per sua natura proprio così domestico non è.
Non abbiamo mai più cucciolate contemporaneamente e non abbiamo mai superato i 5 cuccioli annui, pertanto ogni singolo soggetto è seguito al massimo da subito e anche post cessione.
I Ns cuccioli vengono vaccinati a 45 gg, 60gg e consegnati in periodo di richiamo vaccinale. In genere si consiglia di continuare le vaccinazione coi sieri già adottati. Le sverminazioni alla consegna, sono 3 e antecendenti le vaccinazioni. Anche questa operazione va ripetuta dal proprietario del cucciolo post consegna e pre-richiamo vaccinale.
Le telefonate che ricevo con questo quesito sono a dir poco infinite. Quando ero nel direttivo del Club (SHIRR) direi che era un tipo di informazione da dare all'ordine del giorno. Grazie al cielo il mio ruolo nel Club si è esaurito da qualche tempo ( EVVIVA! EVVIVA!), ma ciò non toglie che questa sia una delle domande piu' classiche che mi vengono rivolte. Molti futuri proprietari non ne fanno una questione di prezzo in se, ma giustamente, non desiderano nè essere presi in giro nè dare soldi veri a "falsari" dei cani.
Cominciamo col dire che qualsiasi cane, di razza o meno, che venga ceduto a qualsiasi titolo, gratuito o oneroso,deve essere provvisto all'origine di Microchip e profilassi sanitaria corretta certificata da libretto sanitario o passaporto UE (vaccinazioni annuali in regola e sverminazioni biennali sull'adulto, e prima di ogni vaccino sul cucciolo). Questo non è un requisito facoltativo del cedente, ma un obbligo di legge, pertanto nessun allevatore o privato serio vi proporrà mai un cane privo di microchip o documenti sanitari. Nel cane di razza il Pedigree deve essere fornito al nuovo proprietario senza costi aggiunti. Il pedigree è un documento di identità del cane, non del proprietario nè dell'allevatore/cedente.Esattamente come il libretto della vostra auto è compreso nel nell'acquisto, come documento dovuto. Il cane che sia sprovvisto di tale documento non ha semplicemente certificazione d'origine. E' un pò come se compraste una bella porcellana di Bohemia senza marchio. Un cane di razza comunque o ha in pedigree o non ce l'ha , perchè tale documento viene richiesto alla nascita. Quando vi chiedono, sul medesimo cane, se volete il pedigree o no, ovviamente dietro compenso aggiuntivo, state incappando in una delle piu' classiche truffe. Inoltre per capire se vi state trovando davanti a trafficanti di cani chiedete esattamente dove e come è gestita la cucciolata e se non fosse in allevamento da chi. Un allevatore o privato serio non avrà nessuna difficoltà a fornire ogni informazione, nè tanto meno nell'essere trasparente riguardo al proprio operato. A tal proposito un allevatore serio(professionale o privato che sia) dichiarerà sempre, anche sull'atto di cessione eventuali difetti inabilitanti all'agonismo o peggio alla riproduzione, decurtandone quindi il prezzo. Il buon allevatore vi dirà quale è il prezzo medio di un buon cane senza vizi, e vi dichiarerà quindi il prezzo finale del cane che abbia qualche difetto inabilitante già evidente, dopo ovviamente, aver spiegato esaurientemente di che tipo di difetto si tratti e sopratutto SE e quali problemi possa dare all'animale.
Quando si parla di qualità, tutti, ma proprio tutti, chi con piu' eleganza, chi con piu' rusticità, millantano o esibiscono genealogie piu' o meno titolate o pregiate. Difficilmente un futuro proprietario può capire se questo è vero, o semplice vanità dell'allevatore o addirittura una truffa. Inoltre ogni allevatore ha sinceramente il diritto di ritenere i propri cani il meglio del meglio (e non commento oltre). Certo è che nelle razze Nipponiche in genere basta esibire una importazione dal paese d'origine, foss'anche di qualità commerciale per abbagliare se stessi e il futuro acquirente. Io sconsiglio a chi non è del settore di cercare di acquistare secondo parametri di campionato o di presunte megagalattiche importazioni, provenissero anche da Marte!
Molto meglio valutare la qualità del cane che andate ad adottare guardando il concreto operato di chi li alleva. Certo è che chi fa qualità è in grado, di esibire test sanitari effettuati sui riproduttori per garantire di aver utilizzato solo riproduttori sani. Questo è la massima garanzia oggettiva di lavoro di qualità (e quindi giustificabile oggettivamente con un prezzo un pò piu' alto) sia verso chi prende il cane che dimostrazione di rispetto e amore non solo per i propri cani ma per la razza di cui ci si occupa. I test sanitari non sono le profilassi normali del veterinario fatte sui cani( ho visto millantare anche questo nella mia ormai lunga frequentazione del settore), ma sono i test della Displasia e degli occhi (nello shiba). Altri test sono previsti per altre razze.
Veniamo alle domande che piu' frequentemente mi vengono rivolte sull'acquisto dello Shiba Inu.
La domanda piu' frequente riguarda i colori. Il mondo si divide fra Shiba rossi e Shiba neri (con buona pace dei sesamo, specialmente dei sesamo rossi, che vengono ceduti/registrati spesso come rossi!!).
C'è uno strano fenomeno tutto italiano, stante ai quesiti che mi vengono posti, circa la "rarità" o il maggior valore del nero. Posto che io non ho neri nelle mie linee nè produco neri, se non per errore; posto che le linee nere da me usate sono solo finalizzate a tagli sul rosso, ovvero alla selezione e al mantenimento del mantello rosso, è chiaro che, in tale colore, non ho interessi commerciali ( questa parola mi fa morire dal ridere applicata al mio massimo storico di 5 cuccioli annui!).
Nel resto d'Europa il B&T viene ceduto senza differenze di prezzo derivanti dal colore, e molto spesso a prezzo ribassato perchè molto spesso il B&T non presenta una colorazione di qualità o peggio presenta colorazioni che impediscono l'accesso al ring o anche solo alla qualifica di eccellente. Tutte queste problematiche in Italia al momento non si pongono. Potreste competere ( o peggio pagare cifre esorbitanti!!!) indifferentemente con un cane dal colore eccezionale (questo si davvero raro!) , al cane tutto carbonato o a cui manca uno dei 3 colori, o addirittura col pezzato, senza alcun problema di sorta e senza che si noti la differenza fra queste 3 diversissime casistiche. La conoscenza di questo colore in particolare, e della razza in generale, non è ancora così diffusa e affinata da "scremare" un nero perfetto, da uno eccellente ad uno mediocre, per buona pace di quello da squalifica (NB un cane da squalifica, sia per difetto fisico inabilitante come enognatismo ecc. o per colore inabilitante dovrebbe essere venduto a prezzo di PET).
Lo shiba B&T non è affatto una rarità ma ha una frequenza media di popolazione del 25%, così come il sesamo (dati ufficiali Shiba World us). Quando ai colleghi esteri ho accennato di questa strana usanza tutta italiana di dichiarare i B&T come cani rari e quindi con prezzi spesso esorbitanti o assurdi anche per cani il cui colore è dallo scarso all'inaccettabile, ma per il solo fatto di essere B&T, ho avuto reazioni dall'incredulo al divertito. Fermo restando che ognuno da ai propri cani il prezzo che piu' ritiene opportuno, e chi acquista è libero di ritenere o meno quel prezzo accettabile o adeguato, corretta e veritiera informazione vuole che sia chiaro da ambo le parti che il B&T, di per se, non è nè una rarità nè un valore aggiunto.
Insomma se vi spacciano un B&T per una rarità,.una peculiarità, una specie di smeraldo magico azteco ritrovato sull'himalaya, chi vi narra questa storia o a sua volta ci crede per ignoranza, o vi stanno prendendo in giro.
Questo è un tema quantomai divertente!!! Pur essendo una razza poco conosciuta, o forse proprio per questo, lo shiba è oggetto di una notevole quantità di luoghi comuni, anche piuttosto singolari! Man mano cercherò di aggiornare questa parte..intanto eccone alcuni:
"Lo shiba discende dal Chow Chow...è frutto di incroci con..." FALSO! - Lo shiba è la più antica razza asiatica e una delle più antiche razze esistenti. Lo shiba è il piccolo canide predatore che seguiva le migrazioni delle popolazioni nomadi attraverso lo stretto di Bering, durante le glaciazioni. Lo shiba certamente può considerarsi una razza Naturale, ovvero una razza selezionata dall'ambiente , così come il basenji, per esempio, che risulta essere di poco più recente. i recenti studi firmati da Ostander e Wayne del 2006 dimostrano, attraverso l'analisi del DNA mitoc. che le razze canine si sono diffuse dall'asia sino all'occidente con un andamento geografico a semiluna. Il cane più antico risulta essere proprio lo shiba inu, che è anche quello dalla morfologia più ancestrale. E' definito dalle ns tassonomie occidentali "primitivo", ma ritengo sia più corretto il termine usato dagli studi americani, ovvero "ancestrale".
"Lo Shiba è un Nordico" : FALSO! - La tassonomia FCI non lascia dubbi sul fatto che lo shiba NON sia un nordico. Lo shiba si trova nel Gruppo 5 denominato "Cani di tipo Spitz e Primitivo" ("Spitz and Primitive Type). Da notare che il gruppo non è denominato "gruppo dei cani nordici" come in italia si usa -scorrettamente- dire nel gergo comune. E' pur vero che il nucleo originale del gruppo 5 era quello dei cani nordici, classificati oggi nei sottogruppi 1-2-3 , differenziati per l'attitudine specifica della razza. Lo shiba si colloca nel gruppo 5, sottogruppo 5 - Asian Spitz and related breeds (Spitz asiatici e razze affini). Appare fin troppo chiaro, quindi che lo shiba, con tutte le native, tutto è tranne che un nordico! Questa tassonomia è frutto sia di ragioni storiche che di tipo. Cominciamo col sottolineare che per morfologia e indole lo shiba e le razze native poco o nulla hanno a che fare coi nordici. Tale differenza trova fondamento nella storia: le native sono razze ancestrali, mentre i cani nordici sono frutto per la maggior parte di ibridazioni e selezioni moderne (seconda metà 800 in poi). I caratteri selvatici sono nello shiba molto piu' forti che in un nordico. Nel nordico è la selezione ad un lavoro che ha conservato i tratti selvatici utili ai compiti che quella razza era chiamata a svolgere, ma sempre in collegamento ed in funzione delll'uomo. Lo shiba e le altre native(meno per l'akita, che rimane la più anomala delle razze native) invece svolgono il loro compito per istinto non indotto nè selezionato, pertanto anche il collegamento uomo-cane è piu' sottile, meno stretto e meno scontato. Le razze native hanno seguito l'uomo durante le glaciazioni e così si sono conservate nelle selve, i cani nordici nascono da una selezione che ha valorizzato alcune caratteristiche del canide selvatico come utili alle finalità umane. Il nordico nasce, al pari della totalità delle altre razze moderne, per l'uomo e con l'uomo, mentre lo shiba e l'uomo si sono trovati, così come è successo per moltissime razze naturali (come azawakh, basenji ecc). C'è da dire che anche lo shiba, oggi, è entrato nel vortice delle selezioni moderne e dello show come parametro principe (ahimè), e pur rimanendo piu' difficle, come razza, di un border o un labrador, la selezione moderna ha smussato tantissimi lati del carattere e del temperamento di questi cani, nel bene e nel male. Lo shiba che oggi hanno le famiglie in casa in occidente, non è certo lo shiba anche solo di 10 anni fa! Ma lo shiba in occidente è già oggi differente dagli shiba di linea alta in Giappone. Basti pensare che , sopratutto in occidente, lo shiba è oggi diversissimo anche nella morfologia, nello stile , nell'aspetto, è piu' "accomodante" rispetto a quello che per millenni ha attraversato la storia. E' anche uno dei motivi per cui in madrepatria si ritiene che la qualità di "soboku" si stia sempre piu' perdendo, e sia pertanto qualità quanto mai rara e preziosa da preservare e mantenere. Qualità che è possibile trovare oggi, solo in certe linee nel Giappone più tradizionale , e solo fortuitamente in occidente.
Il Bianco & Il Tigrato : Cominciamo
col chiarire che il Tigrato nello SHIBA NON ESISTE nè è mai esistito! troverete
in rete talvolta standard o articoli che riportano fra i colori possibili il
Tigrato. Incredibile ma vero! In realtà non so da dove nasca questo
equivoco tutto Italiano, ho chiesto anche all'estero se ne sapessero nulla,
e devo dire che i colleghi sono rimasti più che altro allibiti da questa
(ennesima) diceria tutta italiana (ma forse dovrei smetterla di chiedere
all'estero e lasciarli allibiti...). Probabilmente questo macroscopico
errore deriva da cattive traduzioni dello standard Nippo o una semplice
classica trasposizione dello standard akita sullo shiba (la
volontà/tendenza di akitizzazione dello shiba è tutta italiana!). Perchè
ritengo probabile che possa derivare da una cattiva traduzione dello
standard Nippo? perchè lo standard Nippo è tutt'ora uno standard fatto da
diversi standard intrecciati fra loro, cosa alquanto diversa da quelle che
sono le nostre abitudini. Quando ho fatto la traduzione di tale
standard (che è quella che trovate più spesso in rete) ho avuto non
poche difficoltà nel comprenderne l'impalcatura e la costruzione. Una
volta compreso che in realtà erano 5 standard intrecciati fra loro, dove su
ogni punto di tipo veniva dato il carattere comune e poi le specifiche di
razza, è diventato tutto più semplice. Nei colori vengono elencati tutti i
colori possibili in TUTTE le razze native(shiba, shikoku, kay kiyshu e
akita) e per ogni colore venivano specificate le razze che potevano
manifestarlo: per il tigrato erano citate solo il Kai e l'akita MA NON LO
SHIBA. I colori appartenenti E POSSIBILI nella
razza shiba sono solo : ROSSO , SESAMO, BLACK & TAN E BIANCO.
In Italia misteriosamente compare, come colore possibile, in rete anche il
tigrato!
Differente discorso per IL BIANCO. Il
bianco è da sempre un colore esistente in razza e pertanto tipico.
Da sempre è il colore meno gradito nella più stretta tradizione di
allevamento, tanto è vero che quando era ammesso (pre 1992 in FCI- in UK
sono tutt'ora ammessi ) era specificato che doveva comunque essere preferito
un cane di altro colore a parità di qualità. Insomma il bianco sullo shiba
è un marchio "infamante" a vita e storico. Ho avuto contatti in
madrepatria che mi hanno spiegato vagamente che il bianco sarebbe
stato escluso in quanto colore avente correlazione negativa per il fattore
salute in selezione. Probabilmente questo è dato dal fatto che il bianco in
realtà è un rosso diluito e anche il gene urajiro avrebbe una
manifestazione errata/negativa (le direttive sull'urajiro sono ormai
strettissime e legate sempre al fattore salute/estetica). Ciò
non toglie che i cuccioli e gli shiba bianchi risultino essere sani
esattamente come tutti gli altri e spesso più "affascinanti".
Chi non ha velleità espositive o riproduttive ha il privilegio di potersi
permettere questa bellissima varietà di shiba! Ma ricordate che lo
shiba bianco in Italia e in Europa(esclusa Inghilterra) è un cane
difettoso, non vi fidate di quei "furbi" venditori che ve lo
propongano a prezzo maggiorato come rarità: è una truffa! altra
cosa che dovete sapere: i cuccioli bianchi
hanno diritto e possono avere il pedigree come gli altri , ma avranno la
dicitura "non ammesso alla riproduzione". I
cuccioli bianchi sono di razza a tutti gli effetti, chi vi dice che sono
meticci o considerati tali minimo pecca di ignoranza. Altra cosa che è
necessario sapere, visto questo luogo comune che mi è stato riportato:
"i cani campioni o discendenti di campioni non possono essere o avere
bianchi" , questa è un'emerita stupidaggine! Il colore non conosce
palmares e il bianco essendo colore tipico e previsto nel dna di razza
spunta fuori regolarmente nonostante non vengano fatti riprodurre. Proprio
per questa ragione un colore tipico di una razza è di per se
inestinguibile! Quindi se andate a vedere una
cucciolata e state cercando un semplice allegro cane di famiglia, nel caso
troviate uno shiba bianco, fateci un pensierino, è un lusso che un
allevatore o un appassionato non si può permettere!!!