di
dott. Elettra Grassi
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In ogni standard il tipo descritto è sempre e
inequivocabilmente uno. Lo shiba inu ovviamente non fa eccezione.
Quello che mi ha colpito nell’osservare i ring
di questa antica razza nipponica, è l’estrema ricchezza di modelli
all’interno del tipo.
Ciò è dovuto alla storia della razza.Lo shiba
inu moderno è il risultato dell’unione, sotto un unico standard, dei diversi
ceppi presenti su tutto il territorio Giapponese, analogamente a quanto
avvenuto, in tante altre razze profondamente legate alla storia di un popolo e
del suo territorio. E’ ovvio che tutti questi ceppi erano e sono omogenei nei
caratteri di tipo, e quindi riconducibili ad un’unica razza: ovvero quel
piccolo cane da caccia di montagna che è lo shiba inu.
E’ mia opinione che la presenza, tutt’ora
riconoscibile dei diversi modelli all’interno del tipo, sia di estrema
ricchezza per la razza, in quanto si conserva quella variabilità utile
all’allevamento non solo per la ricerca del cane ideale, ma anche per
mantenerne la tipicità.
Lo shiba inu conserva a tutt’oggi questa
ricchezza in tutto il mondo.
Al superficiale sguardo di un neofita, talvolta il
ring dello shiba può apparire così vario da far credere che le difformità fra
i soggetti siano così sostanziali nei caratteri di tipo, da poter considerare i
soggetti quasi appartenenti a razze diverse.
Ma questa è una considerazione quanto mai errata.
Tutti i soggetti di eccellente livello esprimono
armonicamente i caratteri di tipo previsti dallo standard, ma con impostazioni
differenti, derivanti, appunto, dai diversi ceppi originari presenti tutt’oggi
in Giappone.
Per questo potremmo definirli “modelli
naturali”, in quanto naturalmente presenti all’interno del tipo nella razza.
Non si deve pensare o sostenere, però, che si
possano ritenere varietà all’interno della razza, in quanto, come vedremo in
seguito, non vi sono sostanziali differenze di tipo tali da definire delle
varietà distinte.
Innanzitutto, credo sia corretto chiarire perché
ritengo efficiente definire con il termine “naturale” i modelli presenti
nella razza.
Semplicemente
perché questi modelli si distinguono per genesi da quelli che derivano
dall’espressione di un allevamento “di selezione”, cioè da morfologie
riconducibili a determinati modelli di allevamenti e a interpretazioni di
allevatori entro il range di tipicità, ovvero modelli nati da gusti puramente
estetici o di utilizzo specifico. I modelli all’interno dello shiba sono
riconducibili esclusivamente, invece, alla selezione naturale avvenuta sulla
razza durante la sua storia nei diversi ambienti dell’intero Giappone. Bisogna
ricordarsi che il termine “Shiba” infatti, identifica sotto un’unica razza
e tipo, semplicemente tutti i cani da caccia di piccola taglia nativi del
Giappone. Ora, si deve considerare che una razza forgiata per il medesimo
utilizzo, su un territorio così vasto, sia soggetta ad una leggera variabilità
che meglio la adatta ai differenti territori su cui deve operare con efficienza.
Ecco quindi che ritroviamo all’interno dello shiba, ancora oggi, le morfologie
riconducibili ai diversi ceppi di provenienza,che noi possiamo a buona ragione
chiamare “modello naturale”.
Questi modelli naturali, quindi, sono espressione
di tipicità e non sono assolutamente riconducibili a situazioni di ipotipo o di
ipertipo. Nessuno di essi manifesta, come vedremo, mancanza o insufficienza dei
caratteri di tipo espressi dallo standard, né, al contrario, una condizione di
eccesso.
Se
noi ponessimo la variabilità di modelli su una linea immaginaria, troveremmo
che ai due estremi vi sono sostanzialmente due modelli e che tutti gli altri si
trovano posizionati entro un range delimitato fra questi 2 ceppi principali. Da
corrispondenza privata con allevatori nipponici riporto quanto da loro espresso.
I 2 modelli principali sono definibili come: foxy
type e racoon type.
A
mio avviso queste denominazioni racchiudono già in se la descrizione dei 2
modelli naturali.
Modelli Naturali
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Il
primo ricorda per analogia la morfologia della volpe, il secondo quella
dell’orsetto lavatore.
Come aspetto generale il foxy è tendenzialmente più alto sugli arti(mi
riferisco al rapporto garrese-gomito/gomito-terra) e una morfologia più
slanciata rispetto al racoon che tenderà ad avere rapporti più vicini
alla proporzione 1:1 (in nessun caso, però, sarà basso sugli arti nei soggetti
eccellenti).
Il foxy è un cane che possiede una morfologia più efficiente per
agilità, salto e velocità, propria di quei ceppi usati per la piccola
selvaggina in scogliera o su terreni montani scoscesi. Nel foxy la linea
inferiore tende ad essere più corretta, che nel racoon, perché meglio
delineata. Nel racoon, le angolazioni spesso tendono allo stangato, o meglio,
possono essere al limite della sufficienza, mentre potrebbero essere, a volte,
un filo eccessive nel foxy, anche se in genere sono più corrette. Non è
infrequente che il cane foxy appaia assai più elegante sia in stazione che in
movimento rispetto al racoon.
Il racoon, invece, possiede una struttura che predilige la potenza e
arroganza di espressione. Il baricentro dell’intera figura nel racoon, è più
basso che nel foxy, tanto che in movimento darà un po’ l’impressione di
“una palla di cannone” rispetto al foxy. E’ un cane che certamente
richiama quei ceppi usati anche per la caccia agli ungulati di montagna. Sarà
comunque un cane agile e atletico,che in nessun caso, in una morfologia
corretta, dovrà ricordare un piccolo molossoide: lo shiba è un cane sempre e
nettamente lupoide!
Spesso il cane racoon ha una figura che trasmette non solo arroganza ma
addirittura superbia.
Per il resto, come si evince dai disegni, sono due modelli che
manifestano la stessa aderenza al tipo e che non si differenziano
sostanzialmente in null’altro.
Passiamo ora ad esaminare la testa.
Il foxy in genere, ha il pregio di avere (parliamo sempre di soggetti
eccellenti) occhi ideali per forma e posizione, ed eccellenti rapporti
occhi-cranio-orecchie, e spesso una assai eccellente espressione. Nel racoon a
volte l’occhio potrebbe essere un filo “aperto” o comunque non di forma
ideale. Il vero pregio di una testa nettamente racoon è un cranio eccellente,
mentre nel foxy esso potrebbe essere a volte un po’ stretto o nei maschi, un
po’ leggero. Lo stop nel foxy è in genere corretto anche se può tendere allo
sfuggente, mentre nel racoon è frequentemente ben marcato, anche se potrebbe
esserlo sin troppo. La canna nasale nel foxy è tendenzialmente ideale per forma
(ben a punta) ma potrebbe essere un filo lunga (oltre i rapporti 60:40). Nel
racoon,al contrario troviamo un muso forte che potrebbe essere troppo squadrato,
in genere di buone proporzioni, ma tendente al corto (difetto molto più
sgradito ai giapponesi, come riportato anche dal Nippo Club).
Queste sono le poche differenze fra i 2 modelli naturali, che fanno da
capo al metro immaginario entro cui si trovano tutti i cani di eccellente
tipicità.
Difficilmente si vedranno cani marcatamente racoon o foxy, poichè il
cane ideale si trova esattamente nel punto medio del nostro metro, ed è il
punto a cui tendono naturalmente tutti gli allevamenti di qualità. Tanto è
vero che all’interno del medesimo allevamento e linea di sangue, o addirittura
della medesima cucciolata, è facile trovare indifferentemente soggetti un filo
più racoon o foxy, esattamente come nel ring. Questo è il segnale che la
ricchezza di ceppi nella razza è ancora ben conservata. Entrambi i modelli
naturali servono alternativamente o insieme per tendere al cane perfetto.
Lo dimostra che nell’ambito dell’annuale mostra del Nihon Ken
Hozonkai Club , che vede ogni anno dai 1000 ai 3000 shiba questi ceppi non
solo sono riconoscibili, ma vincono indifferentemente classi (ricordiamo che le
classi sono all’ordine dei 30soggetti!!) e BOB, senza che né giudici né
allevatori dimostrino una preferenza marcata per un modello anziché per un
altro. E questo è ovvio, se consideriamo quanto appena detto: la tendenza ad
eliminare un modello sbilancerebbe inevitabilmente l’equilibrio della razza,
ledendone, di fatto, il tipo. Inoltre non sarebbe corretto,in quanto modelli
naturalmente presenti e ammessi nel tipo.
A dimostrazione di quanto detto, guardando anche solo negli ultimi 3
anni, i BOB e BOS sono stati indifferentemente facente capo all’uno o
all’altro modello naturale.
Bisogna rammentare però, che per i giapponesi il cane ideale è quello
che si trova al centro del metro e che quindi racchiude tutti i pregi di
entrambe i modelli: eleganza e potenza,che donano distinzione, orgoglio e
soprattutto dignità, come da standard.
Questo articolo ha come ambizione, il mostrare i
modelli naturali dello shiba perché essi vengano preservati e si continui a
valutarli indifferentemente così come è avvenuto sino ad ora. E’ comunque,
esercizio utile cercare di riconoscere le eventuali inflessioni di un soggetto
verso l’uno o verso l’altro modello, sicché sia possibile valutarlo e
apprezzarlo correttamente nel suo complesso.
Le foto che corredano l’articolo mostrano soggetti, sia tendenzialmente Foxy che Racoon, egualmente famosi nel panorama nipponico e contemporanei fra loro. Credo siano il miglior esempio (per quanto possibile dalle foto!!) per esemplificare quanto detto. Allegate, ovviamente, vi sono delle note esplicative.
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Note:
I cani delle figure 1 e 2 sono soggetti degli
anni ’40. Il soggetto 1 è Ichisuke of Inoguchi, che è il capostipite della
più antica e titolata linea di sangue nipponica, la Ichisuke, appunto. E’ un
soggetto tipicamente Foxy, così come molti dei suoi discendenti (pensiamo a
Toyonishiki, Fukuryu, e molti altri di cui si parla in "Studio
sulle linee nipponiche nell’allevamento del Biagio". Il secondo è
Naka, un soggetto marcatamente Racoon. E’ uno dei cani più noti nella storia
della razza, in quanto primo BOB e BIS al primo raduno ufficiale Nippo. E’
considerato, a tutt'oggi un modello estremo di tipicità.
Le figure 3 e 4 sono due moderni soggetti giapponesi. Il 3
è Haguro no Beniwaka, capostipite della moderna linea che da lui prende il
nome.
E’ evidentemente un soggetto Foxy.
Il 4 e 5 è Musashi Go Chushuu, soggetto nipponico di
proprietà USA, più volte BISS & BIS sia in JKC che in AKC. La struttura e
le proporzioni sono tendenzialmente, ma non spiccatamente, Racoon.
In conformità a quanto scritto nell’articolo, è da
notare che, sebbene le proporzioni siano tipicamente racoon, questo splendido
soggetto possiede una tipica pregevole testa tendente al Foxy type.
E’ un buon esempio di middle type, ovvero, un soggetto che possiede sia i pregi del racoon, che del foxy. Proveremo a descriverlo, riferendoci a quanto descritto nell’articolo.
Questo soggetto ha eccellente potenza e sostanza (Racoon),
con forte ossatura (Racoon). Le proporzioni garrese-gomito/gomito terra sono
leggermente superiori ad 1:1, tanto da renderlo un soggetto leggermente alto
sugli arti (Foxy). La linea inferiore è splendidamente disegnata e le
angolazioni sono ottimamente bilanciate (Foxy), ben presenti e di giusta
moderazione (Foxy). Il collo è fortissimo e ben tornito (Racoon). Il tronco è
compatto negli 11/10 (Racoon), e con una tipica cerchiatura del torace
ellittica, “a uovo” (Foxy/Racoon).
La testa (cfr 5) è tipicamente Foxy, nell’espressione e
nei rapporti, col pregio non indifferente di esprimere caratteri di tipo su un
bel cranio ampio e forte (Racoon).
Come nota particolare, aggiungo quanto mi scrive la sua proprietaria, come riproduttore, Musashi tende a dare soggetti con teste Foxy, e Foxy middle type come morfologia complessiva: ovvero, ad avere una progenie tendenzialmente al centro della ns linea immaginaria, partendo da un modello foxy e possedendo, quindi, i pregi del racoon.
Nihon Ken Hozonkai Club : club fondato nel dopoguerra che si è occupato della
ricostruzione delle razza native giapponesi(ad eccezione dell’Akita Inu) e
tutelato dal ministero dell’agricoltura (essendo queste razze monumento
naturale e nazionale).Pur non facendo parte del JKC il riconoscimento dei
pedigree da parte di quest’ultimo è automatico,in quanto,a tutt’oggi,la
quasi totalità degli allevatori di shiba e delle altre razze fa riferimento ed
iscrive i propri soggetti presso questo club(che,ricordiamolo,è nato ed ha
operato prima del JKC).